Sicurezza e regolarità del lavoro, patto in prefettura a Milano

Siglato lo scorso 22 febbraio a Milano, in prefettura, un protocollo d’intesa per la regolarità e la sicurezza sul lavoro nell’edilizia. Un patto importante, che coinvolge il prefetto di Milano, il Comune e la Provincia di Milano, la Direzione provinciale del lavoro, la Camera di commercio di Milano, l’ANCI lombarda, Aler, Assolombarda e CGIL, CISL, UIL.

In sintesi questo quanto previsto dall’accordo. Negli appalti e nelle opere pubbliche tutti i comuni devono impegnarsi in verifiche in nome dell’articolo 90 del D.Lgs 81/08 avvalendosi del supporto della banca dati della Cassa Edile. In sede di assegnazione di appalti si dovrà inoltre assegnare punteggi qualificanti per le proposte che contengono aspetti migliorativi della sicurezza in cantiere, personale e attrezzature specializzati, solidità industriale, formazione e turn over del personale.

Lotta al lavoro in regolare, con i lavoratori in cantiere che dovranno indossare dispositivi di riconoscimento dati dalla SUA, dispositivi che per i cantiere superiori a 1.500.000 euro saranno altamente tecnologici e digitali. Controlli sul rischio infiltrazioni mafiose sui contratti e sui subcontratti.

Gli stessi principi appena elencati valgono per gli appalti privati, per i quali viene richiamata la necessità di formazione e informazione da parte degli enti locali anche tramite prossime e volute “Linee di indirizzo”.

Controlli sulle modalità di pagamento: espressamente selezionate e individuate dal patto. Gli enti paritetici devono inoltre mettere a disposizione degli enti di controllo e vigilanza le risultanze delle competenze inerenti le opere le ditte e i lavoratori edili.  Centrale nella gestione di tutti gli adempimenti e nel controllo il ruolo della Cassa Edile.

I lavori superiori a 5.000.000 di euro dovranno dotarsi di un comitato per la sicurezza formato da:  il responsabile dei lavori, il coordinatore della sicurezza per l’esecuzione, un rappresentante dell’impresa affidataria;
un rappresentante della sicurezza territoriale RLS-T,  un rappresentante del CPT Comitato Paritetico Territoriale. Per i lavori tra 1.500.000 e 5.000.000 di euro i soggetti sopra elencati sono obbligati a effettuare in concomitanza con l’inizio dei lavori o entro trenta giorni dall’inizio degli stessi un esame dei documento e della situazione complessiva in merito alla sicurezza sul lavoro.
Costituito infine un TPP “Tavolo paritetico permanente” che riunirà i firmatari del patto chiamati a verificarne l’attuazione.  Il tavolo si riunirà ogni quattro mesi.

Info: Protocollo d’intesa per la regolarità e la sicurezza del lavoro.