Sentenza n° 19126/2011 della Cassazione, Cantieri e appalti privati

La sentenza disciplina le responsabilità del direttore dei lavori nei cantieri qualora l’appalto sia privato.

In sostanza, se il direttore dei lavori ha espresso la sua disapprovazione in merito al proseguimento dei lavori nel cantiere in seguito alla valutazione dei rischi, qualora si dovessero verificare degli incidenti o infortuni egli non ne risponderà personalmente.
Secondo la sentenza, che va quindi a riempire un vuoto normativo, la prima condizione è che l’appalto sia privato, la seconda condizione consiste nel fatto che il direttore dei lavori deve aver espresso esplicitamente il suo disappunto.

La Sentenza nasce dall’accettazione del ricorso del direttore dei lavori di una ditte edile, il quale, in sostanza è stato così sollevato da eventuali responsabilità “.. Nessuna condotta men che prudente e men che diligente, difatti, poteva essere legittimamente ascritta al direttore dei lavori..” e “la manifestazione del proprio esplicito dissenso da parte del direttore dei lavori, in uno con la già disposta sospensione (sia pur ultra vires et onera sua), e l’altrettanto esplicito avviso al committente dell’opera integra..”.