Modifiche al D.Lgs. 81/08: cantieri e bonifica residui bellici

La Legge n.178 dell’1 ottobre 2012 “Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 ottobre 2012, ha lo scopo di rivedere quanto indicato negli artt. 28, 91, 100 e 104 e negli allegati XI e XV del D.Lgs. 81/2008.

L’introduzione del suddetto provvedimento è scaturita dall’esigenza di tutelare i lavoratori che operano in cantieri edili, svolgono scavi per opere pubbliche (es.: tratti ferroviari) ed eseguono trivellazioni, scavi o rilievi ambientali. I frequenti ritrovamenti di residui bellici che interessano tali categorie, infatti, rendono necessaria una valutazione cautelativa di questo rischio.

Secondo quanto previsto dalla legge n. 178, il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) ha il compito di stimare l’entità del rischio connesso al rinvenimento di materiale bellico inesploso richiedendo, se opportuno, una bonifica della zona. In tal caso, il committente è chiamato a incaricare un’azienda “in possesso di adeguata capacità tecnico-economica, che impiega idonee attrezzature e personale dotato di brevetti per l’espletamento delle attività relative alla bonifica sistematica e che risulta iscritta in un apposito albo istituito presso il Ministero della difesa. L’idoneità dell’impresa è verificata all’atto dell’iscrizione nell’albo e, successivamente, a scadenze biennali” (comma 4-bis, art. 104 del D.Lgs. 81/2008).

Riguardo alla procedura di bonifica da applicare occorre considerare le caratteristiche del terreno e l’area geografica e consultare le autorità militari competenti.

Un simile intervento richiede anche il controllo da parte degli organi competenti del Ministero della salute, del Ministero della Difesa e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

In merito alle aziende qualificate, il Ministro della difesa, congiuntamente con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentiti il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell’interno e il Ministro dello sviluppo economico, dovrà emettere un decreto in cui riportare uno specifico albo (contenente i requisiti per l’idoneità) da adottare entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della Legge 178/2012.

Quest’ultima acquisirà efficacia dopo 6 mesi dall’entrata in vigore del decreto sopra menzionato.