Documento valutazione rischi con procedura standardizzata

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Il Decreto Legislativo 81/08, definito anche Testo Unico Sicurezza, impone alle aziende l’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi e di redigere un Documento di Valutazione dei Rischi contenente i risultati della valutazione. Fino al 31 maggio 2013, le aziende fino a 10 dipendenti (e in alcuni casi anche fino a 50) potevano dimostrare l’avvenuta valutazione dei rischi attraverso l’autocertificazione.

A partire dal 1 giugno 2013 è scattato anche per queste aziende l’obbigo di redigere il DVR, con le indicazioni relative ai requisiti di sicurezza adottati e al programma di interventi volto a garantire la tutela e la sicurezza di tutti i lavoratori. Con Decreto Interministeriale 30.11.2012 sono state introdotte le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi, come previsto dall’articolo 29 del Dlgs 81/08.

Come riportato nell’allegato del Decreto Interministeriale, lo “scopo della procedura standardizzata è quello di indicare il modello di riferimento sulla base del quale effettuare la valutazione dei rischi e il suo aggiornamento, al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e protezione ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

Come stabilito dall’articolo 29, comma 5 del Dlgs 81/08, la procedura standardizzata si applica alle aziende fino a 10 lavoratori e da queste sono escluse le aziende industriali a rischio rilevante, le centrali termoelettriche, gli impianti e le installazioni nucleari e le aziende per la fabbricazione e il deposito di esplosivi, polveri e munizioni.

Per le aziende fino a 50 lavoratori (articolo 29 comma 6), non devono essere utilizzate le procedure standardizzate nel caso in cui i lavoratori svolgano mansioni a rischio chimico, biologico, da atmosfere esplosive, cancerogeni, mutageni e connessi all’esposizione all’amianto.

Le procedure standardizzate definiscono, in pratica, i passaggi che il datore di lavoro deve rispettare in sede di valutazione del rischio. I passaggi sono:

  • descrizione dell’azienda o unità produttiva;
  • individuazione di pericoli a cui sono esposti i lavoratori;
  • individuazione delle aree lavorative in associazione alle mansioni svolte;
  • identificazione delle misure da attuare, le tempistiche e i responsabili.

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