La figura dell’addetto al primo soccorso per la legge

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In Italia la legge che si occupa di fornire indicazioni sull’addetto al primo soccorso e sul servizio di primo soccorso in azienda è il DM 388/2003 – Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dell’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni. GU n. 27 del 3-2-2004. Come vediamo il Decreto deriva da quello che era, prima del 2008, il principale riferimento normativo pe rla sicurezza sul lavoro, ovvero il DLgs 626/94. Successivamente alla pubblicazione del DLgs 81/08 e del DLgs 106/09 l’INAIL ha pensato di pubblicare un manuale che si occupi di descrivere compiti, funzioni, obblighi e diretti dell’addetto al primo soccorso in azienda, in funzione del nuovo Testo Unico (in formato PDF a questo link).

DM 388/03: normativa sul primo soccorso in azienda

Il DM 388/03 è formato da 6 articoli e 4 allegati nei quali viene descritta la classificazione delle aziende in funzione dell’attività, del numero di lavoratori e dei rischi presenti. In base a tale classificazione vengono indicate le attrezzature minime che devono essere predisposte, dal datore di lavoro, ai fini del primo soccorso, i requisiti e la formazione obbligatoria per l’addetto al primo soccorso e i DPI che devono essere forniti ai lavoratori, sempre dal datore di lavoro. Il DM 388/03 è corredato anche da 4 allegati che servono a descrivere nel dettaglio il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso e del del pacchetto di medicazione. Viene inoltre fornito l’elenco dei contenuti minimi che deve affrontare il corso di formazione per addetto al primo soccorso di Gruppo A, B e C.

DLgs 81/08 e primo soccorso in azienda

Le indicazioni riguardanti il primo soccorso in azienda possono essere reperite, nel Testo Unico per la sicurezza sul lavoro:

  • CAPO III – Gestione della prevenzione dei luoghi di lavoro – SEZIONE VI – Gestione delle emergenze: va preso in considerazione particolare l’art. 45

Articolo 45 – Primo soccorso

1. Il datore di lavoro, tenendo conto della natura della attività e delle dimensioni dell’azienda o della unità produttiva, sentito il medico competente ove nominato, prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.

2. Le caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso, i requisiti del personale addetto e la sua formazione, individuati in relazione alla natura dell’attività, al numero dei lavoratori occupati ed ai fattori di rischio sono individuati dal decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388 e dai successivi decreti ministeriali di adeguamento acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

3. Con appositi decreti ministeriali, acquisito il parere della Conferenza permanente, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, vengono definite le modalità di applicazione in ambito ferroviario del decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388 e successive modificazioni.

  • Art. 18 comma 1 lettere a,b,c

Articolo 18 – Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

1. Il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all’articolo 3, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono:
a) nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal presente decreto legislativo.
b) designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza;
c) nell’affidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza;

  • Art. 30 comma 1 lettera c

Articolo 30 – Modelli di organizzazione e di gestione

1. Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:
c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

  • Art. 43 comma 1 lettere a e c

Articolo 43 – Disposizioni generali

1. Ai fini degli adempimenti di cui all’articolo 18, comma 1, lettera t), il datore di lavoro:

a) organizza i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza;
c) informa tutti i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le misure predisposte e i comportamenti da adottare;