Legge 494 Cantieri

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La Legge 494 sui  Cantieri può definirsi come la trasposizione della legge 626 sulla sicurezza sul lavoro al settore edile.
Già con la 626 si sentiva la necessità di normare questo particolare settore lavorativo, quello edile e cantieristico, privo o comunque carente di misure di sicurezza per i lavoratori.
Nella famosa 626, infatti, indicative sono le defizioni che vengono date del luogo “cantiere”:

  1. luogo di lavoro costantemente mutevole per quanto riguarda posizione e presenza di persone o macchine da lavoro, nonché di opere temporanee, come, è per esempio, passerelle per facilitare la movimentazione dei carichi;
  2. un posto in cui è facile si verifichi la presenza simultanea di datori di lavoro e/o lavoratori autonomi;
  3. è un sito in cui definire gerarchicamente le posizioni delle varie figure professionali che si alternano sul cantiere (appaltatore, subappaltatori e lavoratori autonomi e non), qualora ciò fosse possibile tale gerarchie sarebbe comunque molto complessa.

Per questi motivi si rese necessaria una legge speciale dedicata solo ai cantieri edili, la 494 appunto, che come avesse come obiettivo:

  • la responsabilizzazione del committente;
  • la predisposizione di strumenti adeguati per consentire agli addetti alla sicurezza di operare con efficienza;
  • la predisposizione di una scaletta progettuale e operativa per la definizione dei piani di sicurezza.

La quattronovequattro ha assunto, nel tempo, un significato più ampio, non solo una “mera” legge che disciplina la sicurezza  nei cantieri temporanei o mobili, ma un vero e proprio strumento a disposizione del Responsabile del cantire per la predisposizione di un adeguato piano di sicurezza a tutela dei lavoratori.
Con il D. Lgs. 494/1996, inoltre, nascono alcune figure professionali legate alla sicurezza sul lavoro a cui furono assegnati precisi obblighi: il committente e responsabile dei lavori, il coordiatore per la progettazione, il coordinatore per l’esecuzione.

Committente e responsabile dei lavori

E’ la persona fisica o giuridica per conto della quale viene realizzata l’opera, a esso sono associati i seguenti obblighi:

  • verifica del rispetto di tutte le misure generali di tutela e sicurezza nonché analisi delle fasi di lavoro e relativa pianificazione;
  • valutazione dell’entità presunta del cantiere e della eventuale presenza di rischi annessi, con successiva nomina del coordinatore per la progettazione ove previsto;

Durante la fase di esecuzione dei lavori egli ha anche l’obbligo, se previsto, di nominare il coordinatore per l’esecuzione oltre che verificare l’idoneità tecnico-professionale di imprese e lavoratori autonomi previa acquisizione di tutta la documentazione necessaria ad accertare tale idoneità.
Può, infine, nominare un Responsabile dei lavori cui delegare tutti o alcuni dei propri obblighi.

CSP – Il coordinatore per la progettazione

Si intende un tecnico dotato di particolari capacità attestate da titolo di studio e frequenza di uno specifico corso di 120 ore.
Egli è tenuto obbligatoriamente a redigere due documenti obbligatori che hanno il fine di migliorare i livelli di sicurezza del cantiere anche nella successiva fase di manutenzione, i documenti in questione sono il PSC (Piano di sicurezza e di coordinamento) e il fascicolo tecnico.

CSE – Il coordinatore per l’esecuzione

Anch’egli per poter svolgere questa mansione deve essere in possesso di requisiti professionali non comuni, egli deve, sostanzialmente, controllare che il PSC venga correttamente applicato da parte delle Imprese sia tecnicamente che dal punto di vista della documentazione da produrre.